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Diffusione del Digital Audio Broadcasting a settembre 2018
La Norwegian Broadcasting Corporation (NRK) ha lanciato il primo canale DAB al mondo il 1º giugno 1995 (NRK Klassisk), mentre la BBC e la Swedish Radio (SR) hanno lanciato le loro prime trasmissioni radiofoniche digitali DAB il 27 settembre 1995. I ricevitori DAB sono disponibili in molti paesi dalla fine degli anni '90. Il DAB è generalmente più efficiente nell'uso dello spettro rispetto alla radio analogica FM e può quindi offrire più servizi radio per la stessa larghezza di banda. Tuttavia la qualità del suono può essere notevolmente inferiore se il bit-rate assegnato ad ogni programma audio non è sufficiente.
Caratteristiche
DAB
Logo del Digital Audio Broadcasting.
Il primo tipo di trasmissione in codifica digitale, il DAB propriamente detto, prevedeva un bit rate di 128 kbit/s con un codec audio MP2. Poiché tale codec necessitava di almeno 160 kbit/s per raggiungere la qualità tipica della radio FM e dai 192 ai 256 kbit/s per raggiungere la qualità CD, fu soggetto a diverse critiche da parte degli audiofili (soprattutto per il taglio delle frequenze superiori a 14 kHz, quando invece la radio FM garantiva una trasmissione fino a 15 kHz)[1][2].
DAB+
A fronte di queste critiche, nel febbraio 2007 l'ETSI (Istituto europeo per gli standard nelle telecomunicazioni), ha introdotto lo standard DAB+, in sostituzione del DAB. Per garantire la maggiore qualità del segnale trasmesso, lo standard DAB+ adotta l'algoritmo di compressione HE-AAC (High Efficiency Advanced Audio Codec, o AAC+)[3] e prevede anche una trasmissione più robusta ai disturbi, adottando un codice di correzione Reed-Solomon. Il DAB+ consente, a parità di qualità e potenza del segnale, di raddoppiare o triplicare il numero dei programmi trasmessi in un singolo multiplex (bouquet), consentendo eventualmente l'inserimento di altri servizi radiofonici.
Normalmente, quando si fa riferimento a DAB, si intende DAB+.[senza fonte]
Nel complesso, la trasmissione DAB+ presenta vantaggi e svantaggi rispetto a quella analogica. Fra i vantaggi:
Minore influenza o assenza di interferenze sul segnale.
Ricerca automatica della stazione in funzione della posizione del ricevente.
Miglioramento dei servizi già esistenti e introduzione di servizi multimediali innovativi quali DLS, PAD e N-PAD.
La multiplazione del segnale, ovvero la possibilità di far condividere a più segnali lo stesso canale e di conseguenza più emittenti in grado di condividere lo stesso mezzo trasmissivo senza interferenza tra di essi;
Minori costi degli impianti trasmittenti per canale. Considerando che ogni multiplexer trasmette 12-18 canali[4] e che ha costi operativi inferiori, è fino a 19 volte più efficiente[5].
Fra gli svantaggi:
A parità di copertura areale, la necessità di un maggior numero di impianti trasmittenti rispetto all'analogica
In passato, elevati costi degli impianti trasmittenti rispetto a quelli per trasmettere un singolo canale FM[6].
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30 marzo: Wikipedia non può ancora essere venduta
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Diffusione del Digital Audio Broadcasting a settembre 2018
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DAB non più in uso
In telecomunicazioni il